Thomas Peretti, anni 37, ex operaio, ora disoccupato, di Eraclea in provincia di Venezia, aveva giocato al SuperEnalotto i numeri: 3, 4, 7, 44, 52 e 89. Era un 6 al SuperEnalotto, montepremi: quasi 37 milioni di Euro.
Ma la schedina non era stata giocata dal tabaccaio incaricato di farlo.
La vicenda risale al novembre 2008. Thomas Peretti, allora operaio, aveva giocato un sistema da Euro 7,00, lo stesso sul quale puntava da circa sei mesi. Il terminale del tabaccaio in quel momento era fuori servizio, così Peretti lasciò al gestore di fiducia del tabaccaio, il solito da tanti anni, la schedina e i soldi per la giocata, d’accordo che il sistema sarebbe stato giocato quando il servizio si fosse riattivato. Solo dopo le 19.30, quando il tabaccaio chiudeva il negozio e le giocate erano già chiuse, il tabaccaio contattava Peretti per comunicargli che la schedina non era stata giocata.
Quella mancata giocata gli costò quasi 37 milioni di Euro, per essere precisi: Euro 36.718.687,18.
Le scuse del tabaccaio non sono bastate e la vicenda è passata in Tribunale. La prima udienza avrà luogo il prossimo 10 giugno.
L’avvocato di Peretti, Pavanetto: “Il danno subito dal mio assistito non è solo un mero danno materiale, ma un vero e proprio stravolgimento della sua vita e di quella della sua famiglia che merita il più ampio ristoro. Il mio cliente aveva rispettato il suo appuntamento con la dea bendata, ma qualcuno, per negligenza, ha colpevolmente vanificato ogni cosa”.
La notizia più dettagliata è anche qui: SuperEnalotto, schedina non giocata
Ti è piaciuto l'articolo?

Posted in
Tags: 






