Primo trapianto di trachea in un bambino

trapianto di trachea

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E’ stato eseguito il primo trapianto di trachea al mondo in un bambino, lunedì scorso (ma l’annuncio è stato fatto appena poco fa), all’ospedale Great Ormond Street di Londra dal chirurgo toracico Paolo Macchiarini.


Un team di medici italiani ed inglesi hanno eseguito il trapianto di trachea nel bambino di circa 10 anni, utilizzando le cellule staminali dello stesso per rigenerare l’organo all’interno del suo organismo.

A novembre del 2008 era stato eseguito lo stesso intervento su una donna di 30 anni, Claudia Castillo, in Spagna, ad opera dello stesso chirurgo Paolo Macchiarini. La paziente, in quel caso, aveva subìto il danneggiamento della trachea a causa della tubercolosi; anche allora, il trapianto dell’organo venne effettuato innestando cellule staminali per favorire il rigeneramento della stessa trachea.

L’intervento, nel bambino come nella donna di due anni fa, è potuto avvenire senza il temuto “rigetto” da parte dell’organismo di un organo che l’organismo stesso poteva considerare “estraneo”, poiché, appunto, “auto – generato” dallo stesso. Il risultato è una sorta di “ibrido” tra la trachea del donatore e quella rigenerata del ricevente.

 In sostanza, e’ stato utilizzato l’organo di un donatore ma ripulito delle sue cellule sostituite con cellule staminali del ricevente. Ed e’ questa tecnica che, a conclusione dell’intervento del trapianto di trachea, ha permesso di fare a meno di immunosoppressori.

Sembrerebbe, questa, la tecnica vincente per il trapianto di organi.

La notizia, è flash, ma è qui: trapianto di trachea



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