Fra le prime discussioni al MIPIM di Cannes non poteva mancare quella relativa alle perizie sugli immobili in garanzia ai mutui. Questione molto a cuore agli operatori del settore immobiliare e della mediazione creditizia, i cui affari molto dipendono proprio dall’operato dei valutatori.
E’ alla loro attenzione che l’ABI ha sottoposto, in questa occasione, la propria bozza di autoregolamentazione. Il cambiamento del mercato, i prezzi degli immobili, la minore disponibilità delle banche, e anche le indicazioni che vengono dalla Comunità Europea sembrano imporre nuove modalità e criteri di oggettività nel fare le perizie. Ma è comune alle maggiori società che raggruppano i periti valutatori, la convinzione dell’inapplicabilità di quanto proposto. La riunione di Cannes porta infatti alla ribalta l’assenza, nel nostro paese, di dati condivisibili e oggettivi. Archivi catastali non aggiornati, variazioni e ristrutturazioni mai denunciate, superfici reali delle abitazioni spesso introvabili. Senza contare che su una perizia pesa almeno per l’80% lo stato di manutenzione generale dell’immobile, dato difficilmente parametrabile. Naturalmente in questo momento prendere un mutuo è ancora più difficile almeno quanto poter contare su una perizia favorevole
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