Francia, elezioni regionali: bene la sinistra, male per il presidente Nicolas Sarkozy

il presidente francese Nicolas Sarkozy

il presidente francese Nicolas Sarkozy

Anche questo secondo turno delle elezioni regionali in Francia non va bene per il presidente francese Nicolas Sarkozy: la sinistra si pone in testa, secondo le prime stime, con dei voti che oscillano tra il 54% e il 56%; la destra del governo sarebbe intorno al 37%, l’estrema destra di Jean-Marie Le Pen al 7%.


L’unica regione che in queste elezioni regionali francesi ha mantenuto una maggioranza di destra è l’Alsazia; l’altra regione che era in mano ai politici di destra, la Corsica, è passata alla sinistra con il 36,70% (contro il 27,50%).

L’astensione della partecipazione al voto, che aveva caratterizzato il primo turno delle elezioni regionali francesi della scorsa settimana e che aveva registrato il record della percentuale degli astenuti con il 53,67% (è stato scritto un articolo a proposito su questo sito), è scesa sotto il 50%.

Il segretario del partito di sinistra, Martine Aubry: “Stasera i francesi hanno respinto una politica ingiusta, fatta di regali fiscali per i più privilegiati a detrimento della lotta alla disoccupazione e al sostegno al settore pubblico (…). I francesi hanno fatto una scelta a favore della sinistra per una politica che li protegga, li difenda nella vita quotidiana. Da domani saremo al lavoro per mantenere i nostri impegni, sul lavoro, per la difesa dei giovani, per le piccole imprese, per gli agricoltori. I francesi hanno detto anche no alla strumentalizzazione della paura da parte del governo. Hanno parlato e devono essere ascoltati. Stasera la Francia ha chiesto di cambiare profondamente politica”.

Dettagli anche qui: elezioni regionali francesi



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