Ancora Michael Jackson. Si perchè l’ultima notizia sul re del popo è che la causa del decesso sia stata il suicidio.
A sostenerlo il medico del cantante, manco a dirlo, accusato di esserne l’assassino. Secondo i legali di Conrad Murray, Michael si sarebbe iniettato la dose di Propofol (che lo uccise) mentre il medico era in bagno.
Conrad Murray ha poi, attraverso i suoi legali ovviamente, dato altri particolari sull’accaduto. Nello specifico, avrebbe detto di aver lasciato Jacko da solo in camera che dormiva, per andare in bagno, al suo ritorno, avrebbe trovato il cantante riverso sul letto con gli occhi sbarrati e le pupille dilatate, avrebbe così tentato di prestargli soccorso ma inutilmente.
Michael Jackson in quei pochi minuti di solitudine si sarebbe svagliato e avrebbe fatto tutto da sé togliendosi così definitivamente la vita. Asostegno della tesi del medico, le prime foto scattate dagli investigatori che scattando le prime foto appena giunti sul luogo del fatto, avrebbero immortalato la fialetta letale sul pavimento,segno secondo Murray di quanto avvenuto.
Queste le ultime notizie. Noi restiamo in attesa di sviluppi morte di Michael Jackson e il povero Jacko intanto riposa. Ecco un link con altri dettagli sulla notizia intorno a Michael Jackson.
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This is all alot of bloody bull shit,is the law on there feet ,or are they sitting on clouds,how do they expect us to believe all the rubbish that there trying to push down our neck,this is un believable,michael jackson killing himself ,what else are they going to invent to keep us away from the truth,all this doesn’t make sence at all,why the hell are they doing this to michael. Murry is not treated in the same way,that michael was treated years ago .all this is disgusting, throw the law and murry in jail ,there HOPELESS,good at nothing.
Michael Jackson, rinviato processo a Murray: propofol in vendita online
OSSERVATORIO ANTIPLAGIO – EUROPEAN CONSUMERS
Comunicato-stampa
Conrad Murray, il medico che somministrò la dose fatale di Propofol o Diprivan a Michael Jackson, è comparso ieri per la prima volta davanti al giudice della Contea di Los Angeles al quale è stato assegnato il procedimento. Ogni decisione preliminare è stata rinviata al prossimo 14 giugno quando il giudice, Michael Pastor, valuterà l’istanza del procuratore generale Jerry Brown di sospendere la licenza medica a Conrad Murray in California – provvedimento che potrebbe estendersi in Texas ed in Nevada – e la richiesta di cauzione da parte del procuratore distrettuale Steve Cooley. Il dottor Murray quindi, per il momento, potrà continuare ad esercitare la professione. In presenza dei fans di Michael Jackson, della sua famiglia e dei giornalisti, Conrad Murray è stato visto entrare in Tribunale ed uscire da una porta secondaria per non imbattersi nella manifestazione pacifica “Giustizia per Michael Jackson”, organizzata dai gruppi sostenitori “This is not it” (TINI) e Taaj Malik che hanno contestato con magliette, gadgets ed uno striscione aereo l’incriminazione del medico per omicidio colposo di primo grado, chiedendo un processo per omicidio volontario di secondo grado, perché un medico sa bene che somministrare il Propofol all’esterno di una struttura ospedaliera è illegale e può causare la morte del paziente. Altre iniziative di protesta si sono tenute alla stessa ora a New York, Parigi, Londra, Berlino, Madrid, Marsiglia e Roma: a quest’ultima ha aderito anche il comitato italiano di vigilanza sulla tv e sui media “Osservatorio Antiplagio” che per l’occasione ha denunciato, insieme ad “European Consumers”, consorzio di associazioni di consumatori, la libera vendita del Propofol da parte di alcune farmacie online. La denuncia è stata inviata al Dipartimento Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, al ministro dell’Interno, all’Agenzia Italiana del Farmaco, al Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) dei Carabinieri, alla Polizia Postale ed al Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza di Roma. Il Propofol, potente anestetico che può essere somministrato solo negli ospedali, viene venduto liberamente e illegalmente su internet in confezioni da 10 e 20 ml ad un prezzo che varia da 16 a 25 euro (da 22 a 34 dollari). Osservatorio Antiplagio ed European Consumers, considerati i risultati di precedenti interventi delle autorità italiane, che sono riuscite a far oscurare pagine-web pedofile, razziste e comunque illecite registrate su server stranieri, hanno chiesto un intervento immediato anche in questo caso perché gli effetti del Propofol, utilizzato in maniera impropria, sono la perdita di coscienza e il decesso. Una dose di Propofol deve essere individualizzata da un anestesista esperto sulla base del peso corporeo, della sensibilità del paziente e di terapie concomitanti. Oltre al Propofol, infatti, il sangue di Michael Jackson conteneva lidocaina, efedrina, diazepam, nordiazepam, lorzazepam e midazolam, ognuno dei quali ha aumentato gli effetti letali su cuore e polmoni. Il Propofol può essere somministrato solo da specialisti di anestesiologia e terapia intensiva, e devono essere sempre disponibili mezzi di rianimazione. Durante la procedura i pazienti sono costantemente monitorati per possibili ipotensioni, ostruzioni del tratto respiratorio, insufficiente ossigenazione. Il sovradosaggio, come nel caso di Michael Jackson, può causare depressione cardiorespiratoria, che deve essere trattata mediante ventilazione artificiale con ossigeno. Per Osservatorio Antiplagio ed European Consumers è inaudito che sostanze del genere siano a disposizione di chiunque – anche di chi potrebbe usarle per causare danni irreparabili ad altri – e che possano provenire da case farmaceutiche compiacenti, se non dagli stessi ospedali. Le due associazioni, pertanto, hanno chiesto agli uffici italiani preposti di farsi promotori di un’immediata indagine intranazionale sulla vendita illecita online del Propofol, senza divulgare i siti delle farmacie coinvolte.
(in questo comunicato sono riportati oltre l’intestazione per dare la possibilità ai giornalisti di consultarli)
Ufficio Stampa Antiplagio/European Consumers
http://www.antiplagio.org – http://www.europeanconsumers.it
Prof. Giovanni Panunzio – Avv. Vittorio Amedeo Marinelli
Tel. +39.3333665000 +39.0655271046
06/04/10
Una difesa davvero traballante, viste le accuse e notizie precedenti, non ci siamo con i tempi e chiaramente, gli avvocati cercano ogni appiglio per poter “salvare” il loro cliente che rischia la prigione e la licenza. Ho l’impressione che l’infimo medico di Michael non abbia agito da solo e i media, con le loro bugie e il desiderio di distruggere l’immagine dell’Artista abbiano contribuito da sempre a convincere la gente credulona e non solo quella.
MJ non aveva motivo di uccidersi, i figli attendevano da tempo di vederlo finalmente sul palco dal vivo – lo spettacolo era ormai pronto – tutti coloro che gli erano vicini sostenevano che era eletrizzato di ripresentarsi al pubblico e che comunque, come lui asseriva, sarebbe stato l’ultimo tour, poi si sarebbe ritirato per realizzare i tanti progetti a cui stava lavorando.
Speriamo nella preparazione degli avvocati dell’accusa e nella giustizia, questa volta quella vera.