L’ Italia continua a svelarci profondi ed ignoti enigmi, come quelli narrati ieri nella trasmissione di Italia Uno “Mistero”.

La Chiesa dei Morti, ad Urbania, nella provincia marchigiana di Pesaro e Urbino, è un luogo affascinante ricco di arcani irrisolti. I suoi segreti sono nascosti nella cripta dove vengono conservati da più di quattro secoli i corpi di alcuni comuni mortali.
La Chiesa dei Morti, denominata un tempo la “Cappella Cola”, fu fondata nel 1380, e conserva al suo interno il Cimitero delle Mummie, che offre un curioso esempio di mummificazione naturale, causato probabilmente dalla presenza di una particolare muffa, che ha portato alla conservazione di 18 corpi che si trovano oggi alle spalle dell’ altare della chiesa.
Le Chiese erano fino al 1804 utilizzate anche come cimiteri, e la “Cappella di Cola” come tutte le altre Chiese si adeguò alla nuova legge, che prevedeva che i corpi venissero sepolti in modo adeguato. La sepoltura dei morti era fatta dalla pia Confraternita della Buona Morte, fondata a Casteldurante nel 1567 grazie a San Giovanni Decollato.
L’ enigma più grande è che, con la riesumazione dei cadaveri ritrovati nella Chiesa dei morti, non furono trovate semplici ossa, ma delle vere e proprie mummie essiccate. Molte persone gridarono al miracolo, anche se in realtà ci si trovava di fronte ad un naturale processo di mummificazione.
Le 18 mummie di Urbania hanno ognuna una particolare storia. Troviamo al centro, il priore della Confraternita Vincenzo Piccini, vestito con una tunica bianca e un cappuccio nero, vestiario tipico della cerimonia funebre, una donna deceduta di parto cesareo, un giovane accoltellato e anche uno sventurato sepolto vivo in stato di morte apparente.
L’ Italia ci offre, con la Chiesa dei morti, la possibilità di lasciarci catturare da un insolito mistero che si mescola alla scienza. Se non siete facilmente impressionabili vi consigliamo una visita alla scoperta di questa insolita Chiesa e dei suoi segreti.
Per maggiori informazioni vi segnaliamo il seguente link: Urbania l’ antica Castel durante
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