Sarà pur vero che il Papa è seriamente intenzionato a debellare il fenomeno della pedofilia dalla Chiesa, ma i suoi immediati sottoposti sembrano meno decisi, almeno a giudicare da come si sono adoperati in passato al riguardo.

sodano-pedofilia
Ora tocca all’ex-segretario di stato Vaticano, Angelo Sodano, accusato dall’arcivescovo di Vienna, cardinale Christoph Schoenborn, di aver offeso le vittime di abusi dichiarando al tempo che le loro accuse nient’altro erano che ‘chiacchericcio.’
Se nient’altro che di ‘chiacchericcio’ si trattava, non si capisce perché il cardinale Sodano si sarebbe al tempo speso per insabbiare l’inchiesta sugli atti di pedofilia compiuti dall’allora capo della diocesi viennese, Hans Hermann Groer.
Allievo e amico di Ratzinger, Schoeborn ha accusato l’ex-segretario di stato Vaticano, oltre che di aver offeso le vittime, anche di aver insabbiato il caso. Oltre al danno, insomma, pure la beffa.
Nella conferenza stampa del 28 aprile scorso, l’arcivescovo di Vienna è entrato nei dettagli di dichiarazioni già rese in passato, quando nel 1995 in un’intervista televisiva aveva sostenuto che l’allora cardinale Ratzinger si era impegnato per aprire un’indagine sul caso Groer, incontrando però l’ostilità di una parte della diplomazia vaticana, senza specificare quale.
Ora sappiamo a chi faceva capo quella ‘parte della diplomazia vaticana.’ Per ulteriori informazioni vi lasciamo il seguente link: caso groer
Ti è piaciuto l'articolo?

Posted in
Tags: 






