Si riapre dopo 19 anni il caso dell’omicidio dell’Olgiata: un Rolex potrebbe rivelare il DNA dell’assassino

Cold Case, ovvero delitti irrisolti. Così si chiamano in America i delitti non risolti che vengono riaperti dopo molto tempo.

Alberica Filo della Torre

Alberica Filo della Torre

Sta succedendo al delitto dell’Olgiata avvenuto a Roma il 10 luglio 1991, dove ha perso la vita, strangolata nella sua camera da letto, la contessa Alberica Filo della Torre (foto ANSA).

Un nuovo capitolo, quindi, nelle indagini. Il PM Francesca Loy, come anche la Procura di Roma attraverso i RIS, sta disponendo nuovi accertamenti sugli oggetti ritrovati nella scena del delitto, nonché sugli oggetti rinvenuti addosso alla contessa, come un Rolex d’oro che, sebbene fosse sulla scena dell’omicidio non è stato mai esaminato.

Fra le maglie dell’orologio potrebbe esserci il DNA dell’assassino che potrebbe incolpare (o scagionare) definitivamente le persone sul registro degli indagati che fin dai primi momenti sono stati accusati per l’omicidio: il vicino di casa, Roberto Iacono, e il domestico della contessa, Manuel Winston. Anche la camicia da notte che la contessa indossava al momento della morte, con le nuove tecniche di investigazione, potrebbe rivelare particolari importanti per la soluzione del caso.

Può darsi che dopo diciannove anni ci sia una risposta e il caso si possa definitivamente chiudere.

 

Per maggiori approfondimenti: omicidio dell’Olgiata



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