Domani 15 giugno la FIAT ha convocato le sigle di sindacati firmatarie dell’accordo, anche la Fiom è stata informata.

Pomigliano d'Arco Fiat
Il sindacato di Pomigliano d’Arco è in rotta con i vertici FIAT: “Così com’è non possiamo firmare l’accordo”. Marcegaglia: “No inaccettabile”. CGIL nazionale: “C’è il rischio che la proposta possa violare le leggi ma l’impianto non deve chiudere” (vedi foto ANSA)
Per la CGIL dove “il lavoro e l’occupazione sono il primo punto di responsabilità” dichiara anche che “la proposta di accordo possa violare leggi e costituzione” e responsabilizza i lavoratori: “tocca alla categoria dei metalmeccanici promuovere la discussione, innanzitutto coinvolgendo gli iscritti”.
La Fiom nel frattempo ha lanciato una proposta alla FIAT per il futuro di Pomigliano: “Applichi il contratto nazionale che consente di lavorare con 18 turni di lavoro settimanale e 40 ore di straordinario in più”. I metalmeccanici della Fiom CGIL entreranno in sciopero il 25 giugno, giorno dello sciopero generale già indetto dalla CGIL, per 8 ore.
I lavoratori dell’impianto di Pomigliano dicono che non li spaventa la nuova eventuale turnazione purché il loro posto di lavoro venga garantito e possano avere stipendi dignitosi. I sindacati si vedono favorevoli anche a un raggiungimento parziale dell’accordo.
Per approfondimenti vedere: sciopero metalmeccanici sindacato CGIL
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