Oggi, 7 luglio, il Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha inaugurato un nuovo documento aperto, nell’ottica di un monitoraggio del sistema del lavoro e di una maggiore consapevolezza da parte dei lavoratori.
lavoro
Il Codice della partecipazione
Il Codice della partecipazione inerente il lavoro è stato approvato dall’avviso sottoscritto dalle parti sociali (ad eccezione della Cgil) lo scorso 9 dicembre e, cito dal sito, “si propone di avviare un percorso condiviso nella costruzione di una via italiana alla partecipazione dei lavoratori ai risultati di impresa”.
A cosa serve
Il codice della partecipazione “contiene una raccolta selezionata, ragionata e organica della normativa vigente (relativa al lavoro) e alcune delle buone prassi già sperimentate o da avviare nei prossimi mesi”. L’obiettivo, ha spiegato il Ministro del Lavoro, è quello di monitorare le pratiche inerenti il mercato del lavoro, consultare le normative attualmente in vigore che regolano i rapporti di lavoro; il tutto nell’ottica “del rispetto e della valorizzazione del lavoro”.
Dove si trova il codice
Il nuovo codice di partecipazione relativo al lavoro è consultabile nel sito del Ministero del Lavoro, alla cui pagina relativa all’argomento trattato, se vorrete, sarete direttamente indirizzati cliccando nell’ultima frase del presente ed è utilmente suddiviso in cinque sessioni:
1. normativa comunitaria;
2. normativa nazionale;
3. disegni e progetti di legge;
4. accordi sindacali;
5 buone pratiche – nota ragionata
Eccolo: lavoro
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