Pare che la falla della petroliera che ha disperso petrolio per 106 giorni nel Golfo del Messico, determinando un disastro ambientale senza pari, sia stata chiusa.
Marea nera
L’operazione che (pare) ha posto fine alla fuoriuscita della marea nera di petrolio nel Golfo del Messico è stata chiamata “Static Kill”: la British Petroleum ha dichiarato che quet’ultima operazione è riuscita e il pozzo è stato chiuso.
La Bp
Questo uno stralcio della dichiarazione rilasciata dalla British Petroleum, la proprietaria della piattaforma petrolifera che ha determinato la dispersione della marea nera nel Golfo del Messico: “La pressione del pozzo al momento è stata contenuta dalla pressione idrostatica dei fanghi iniettati, ciò che era l’obiettivo dell’operazione Static Kill (…)Il pozzo viene sorvegliato, secondo la procedura, per assicurare che la pressione resti stabile”.
La marea nera
Se oggi è il giorno in cui è possibile porre fine al disastro ambientale che ha avuto origine dal Golfo del Messico ed è tempo di potere cominciare a quantificare i danni, ricordo che nel 106 giorni che la marea nera di petrolio è uscita dalla falla, sono stati versati in mare 4,9 milioni di barili di petrolio, corrispondenti a 780 milioni di litri. Di tale quantità di marea nera di petrolio dispersa nel Golfo del Messico, ne è stata recuperata solamente 127 milioni (ossia 800 mila barili).
La notizia è riportata anche qui: marea nera
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