La Legge n.40 torna alla Corte Costituzionale: è quella che vieta alle coppie sterili di accedere alla fecondazione artificiale “eterologa”.
La Legge n.40
Torna in discussione la Legge n.40 sulla fecondazione artificiale, la cui poca chiarezza non poteva che farla balzare in primo piano dopo l’assegnazione (di ieri) del Premio Nobel per la Medicina al suo “papà” Robert Edwards.
Le polemiche
La Legge n.40 del 19 febbraio 2004 sulla fecondazione artificiale reca “Norme in materia di procreazione medicalmente assistita” ed è stata (e lo sarà sempre, finché non sarà inequivocabilmente esplicitata) oggetto di tante polemiche. Ricordo che vari esponenti del centro sinistra e del centro destra sottoscrissero la proposta di quattro referendum: il 12 e 13 giugno 2005 si tennero i voti, ma non si raggiunse il quorum (solo il 25,9% degli aventi diritto andò al voto).
Cosa dice la Legge
Attualmente, la Legge n.40 vieta alle “coppie maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, entrambi viventi” di fare ricorso alla fecondazione eterologa: si tratta della possibilità di ricorrere alla fecondazione artificiale con ovuli o seme donati da persone esterne alla coppia.
Torna a Consulta
Oggi il Tribunale civile di Firenze solleva il dubbio sulla costituzionalità della Legge n.40 sulla fecondazione artificiale e rinvia la Legge alla Corte Costituzionale per la Consulta. Il caso è stato sollevato dagli avvocati Filomena Gallo e Gianni Baldini, assistenti di una coppia, che vorrebbe potere accedere alla possibilità di ricorrere alla fecondazione artificiale.
La notizia è più dettagliata qui: fecondazione artificiale
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