Una delle principali armi di attacco del virus Hiv è stata stanata; si tratta di una struttura di enzimi chiamata integrasi che permettevano al virus la replicazione tramite codice genetico. Una scoperta di fondamentale importanza per riuscire finalmente a portare speranza alle oltre 30 milioni di persone che attualmente stanno combattendo questa dura battaglia contro l’Aids.

Struttura del virus dell'Hiv
Il merito della scoperta va a due università: Imperial College di Londra e Harvard negli Stati Uniti che sono riuscite a riprodurre una copia in 3D della struttura enzimatica attraverso il metodo della cristallografia.
Un altro passo avanti che dopo vent’anni di ricerche potrà portare sul mercato farmacologico delle medicine in grado di combattere più efficacemente il retrovirus con minori effetti collaterali ed un’azione più mirata. Farmaci che erano già presenti sul mercato (l’Isentress della Merck & Co e l’elvitegravir della Gilead Sciences) ma che ancora non avevano la piena certezza di agire contro l’enzima giusto.
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