Stipendi manager, Parlamento dice no al tetto massimo

Possono guadagnare più dei parlamentari; stock option non sono indennità   

Niente tetto massimo agli stipendi dei manager

Niente tetto massimo agli stipendi dei manager

Salta in Parlamento la legge, o meglio i due comma specifici riguardanti i manager, che fissava un “tetto massimo” dello stipendio annuale lordo “onnicomprensivo”.
Il provvedimento riguarda manager di banche e società quotate, in pratica la loro retribuzione annuale lorda secondo questo emendamento non poteva superare il trattamento annuale lordo dei parlamentari; inoltre salta il divieto di includere tra indennità ed emolumenti le “stock option“.

Se la commissione Politiche dell’Unione europea non trova ragioni di incompatibilità con la normativa comunitaria, o con esigenze di coordinamento generale, il Senato, dopo aver ricevuto l’Ok dalla commissione Finanze della Camera, si vedrà approvato l’emendameno anche a livello comunitario.

Secondo l’Assonime, Associazione delle SpA, lo stipendio medio annuo dei manager è di 235 mila euro annue, guadagnano di più gli amministratori delegati, fino a 727 mila euro annui, seguono presidenti con 579 mila, vicepresidenti 416 mila ed esecutivi con 367 mila. Il settore più redditizio è quello finanziario. Sempre in media, i bonus incidono sullo stipendio dei manager del 14%, mentre la retribuzione in base alla carica del 50% e i benefici non monetari del 2%.

Approfondimenti sull’emendamento: stipendi manager



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One Response to “Stipendi manager, Parlamento dice no al tetto massimo”

  1. [...] Stipendi manager, Parlamento dice no al tetto massimo [...]

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