Salute ed educazione alimentare: leggere l’etichetta degli alimenti

leggere attentamente l'etichetta degli alimenti

leggere attentamente l'etichetta degli alimenti

La prima regola da seguire quando ci si aggira tra i corridoi di un supermercato alla ricerca di quello che ci occorre, è quella di leggere l’etichetta dei prodotti alimentari che stiamo per acquistare.


E nell’etichetta degli alimenti troviamo non solo la data di scadenza, (che forse forse quella ormai, almeno negli yogurt, la guardiamo un po’ tutti), ma anche tutti gli ingredienti, ma proprio tutti, il peso, il luogo e la ditta produttrice e, quando occorre, le modalità di conservazione e preparazione. E’ facoltativo indicare nell’etichetta dei prodotti alimentari altre informazioni, che possono essere utili per il consumatore, quali il valore energetico dell’alimento e la quantità dei suoi nutrienti (proteine, carboidrati, grassi, fibre, vitamine, sali minerali).

Non è solo una doverosa regola per la nostra salute e per l’educazione alimentare nostra e/o da impartire, ma è anche un obbligo di legge per i produttori.

Le regole sull’etichetta dei prodotti alimentari si trovano nel Decreto legislativo del 27 gennaio 1992 n.109, di cui cito (capo I, arti.3): “elenco delle indicazioni dei prodotti preconfezionati:

a) la denominazione di vendita;

b) l’elenco degli ingredienti;

c) la quantità netta o, nel caso di prodotti preconfezionati in quantità unitarie costanti, la quantità nominale;

d) il termine minimo di conservazione o, nel caso di prodotti molto deperibili dal punto di vista microbiologico, la data di scadenza;

e) il nome o la ragione sociale o il marchio depositato e la sede o del fabbricante o del confezionatore o di un venditore stabilito nella Comunità economica europea;

f) la sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento;

g) il titolo alcolometrico volumico effettivo per le bevande aventi un contenuto alcolico superiore a 1,2% in volume;

h) una dicitura che consenta di identificare il lotto di appartenenza del prodotto;

i) le modalità di conservazione e di utilizzazione qualora sia necessaria l’adozione di particolari accorgimenti in funzione della natura del prodotto;

l) le istruzioni per l’uso, ove necessario;

m) il luogo di origine o di provenienza, nel caso in cui l’omissione possa indurre in errore l’acquirente circa l’origine o la provenienza del prodotto.”

Vi rinvio ad un utile sito per una buona e consapevole educazione alimentare: leggere l’etichetta degli alimenti



Ti è piaciuto l'articolo?
You can leave a response, or trackback from your own site.

Leave a Reply


Free T-Mobile phones on sale | Thanks to Best Savings Accounts, Conveyancing Fees and Used Cars