Terremoto in Cile: una catastrofe, sale a 300 il bilancio dei morti

terremoto in Cile

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Le prime scosse del terremoto in Cile si sono verificate a partire dalle ore 3.34 ora locale (ore 7.34 in Italia) di magnitudo 8.8 Richter: dalla prima scossa nelle successive 11 ore se ne sono verificate altre 45. Il bilancio è di oltre 300 morti. 1 milione e mezzo le case distrutte.

Il ministro dell’interno, Edmundo Perez Yoma, così si è espresso ai giornalisti per fare il punto della situazione: “E’ una catastrofe di proporzioni immani. Ci vorrà ancora tempo prima di poter fornire un bilancio preciso”.

Al terremoto si aggiunge l’onda tsunami di due metri che ha raggiunto la costa del Cile raggiungendo le città di Talca, Valparaiso e Coquimbo.

L’onda anomala ha colpito l’arcipelago di José Fernandez e la lontana Isola di Pasqua. In serata, lo tsunami è arrivato alle Hawai ma senza fare danni. L’allarme però non è rientrato.

A Concepcion, Talca (semidistrutta con oltre 30 morti), Constitucion, Valparaiso e in altre città del centro e del sud é cominciata la difficile opera per far fronte alla catastrofe.

C’è stata anche una forte scossa (6.9) sull’isola giapponese di Okunawa: l’allarme riguarda gli Stati della Colombia, Panama, Costarica e Antartide; l’allarme tsunami si estende in tutto l’Oceano Pacifico, dall’America Centrale alla Polinesia.

Il terremoto in Cile ha avuto origine a 90 km dalla città di Concepcion, dal Centro tsunami hanno detto: “un terremoto di queste proporzioni ha il potenziale per generare uno tsunami distruttivo che può colpire le coste vicino all’epicentro nel giro di minuti e quelle più distanti nel giro di ore”.

Una quindicina di persone sono state estratte dalle macerie derivate dal crollo di un edificio di 14 piani a Concepcion, ma si scava ancora per trovarne un centinaio.

Un canale della TV cilena aveva scritto sul social network Twitter che 260 prigionieri sono evasi dal carcere di Chillan: erano 269, la polizia ne ha ripresi 70, 4 sono morti, pare, per mano della polizia.

Il presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama ha parlato direttamente con il presidente del Cile Michelle Bachelet, dichiarandosi pronto ad intervenire in aiuto; la commissione europea è già pronta a stanziare 3 milioni di Euro per far fronte alle prime necessità alle popolazioni colpite dal terremoto in Cile; ma il presidente Bachelet dice che, per ora, il Cile potrà farcela da solo.

Finite le vacanze scolastiche dell’estate australe, la ripresa dell’anno scolastico, che era prevista per il prossimo lunedì è stata rinviata all’8 marzo.

Gli ultimi aggiornamenti sono qui: terremoto in Cile



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