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Tarocchi e amore: un legame indissolubile secondo Carl Gustav Jung

  Tarocchi, che passione! Fin troppo facile, forse, liquidarne ogni aspetto e considerarli alla stregua di credenze popolari. Se continuano ad essere letti, consultati e documentati deve sicuramente esserci un qualche interesse di fondo, che persevera fin dalla notte dei tempi (molto probabilmente almeno dalla metà dell'anno 1200).  Del resto, anche uno psicologo e psichiatra importante per lo sviluppo del pensiero moderno come Carl Gustav Jung arrivò a riconoscere nei tarocchi una forma interessantissima di ciò che veniva da lui chiamato " inconscio collettivo ". Tarocchi e fortuna. Tarocchi e il nostro futuro, così difficile da preventivare. Tarocchi e i nostri desideri. Tarocchi e vita lavorativa. Naturalmente, anche tarocchi e amore , soprattutto nei tempi distanzianti (e ancora anomali, pieni di vincoli su quello che possiamo fare e su chi possiamo o meno incontrare, inclusi i nostri cari) che siamo costretti a vivere. Il che significa: i tarocchi pot

Secondo uno studio recente, le persone ossessionate dai VIP sono meno intelligenti

  Una recente ricerca in ambito scientifico avrebbe scoperto che coloro che sono ossessionati dai pettegolezzi di Hollywood, dal gossip in generale e dalle celebrità non sono molto intelligenti, il che probabilmente sconvolgerà coloro che amano leggere i tabloid e guardare i reality. Si tratta di una correlazione significativa, che pero' in genere non implica causalità (quindi non è detto che le cose stiano così nel 100% dei casi).  Secondo lo studio, pubblicato su BMC Psychology alla fine dello scorso anno, "esiste una chiara correlazione tra il culto delle celebrità e prestazioni più scarse nei test cognitivi", valutando queste ultime sia in termini di lettura che di capacità matematiche. Il test ha riguardato 1763 ungheresi che hanno prima completato un sondaggio sul loro grado di interessamento per le celebrità, e poi hanno effettuato dei test cognitivi specifici. È stata così stilata una Celebrity Attitude Scale, in cui era presente una domanda del tipo " Se in

Dispiace per il coniglietto

 

Un bellissimo gufo di montagna

 

Perché il rugby potrebbe essere più bello del calcio

  Oggi ho fatto qualcosa di speciale, che mancava nella mia vita, e come spesso mi succede mi ritrovo qui a parlarne per raccontare le sensazioni vissute. Ho avuto infatti modo di vedere una partita di rugby dal vivo per la prima volta. Ci tengo a specificare che la cosa possa sembrare newbie, per cui è anche opportuno dire che non era certo la prima volta che andavo allo stadio (ero a vedere Italia All Blacks allo stadio Olimpico a Roma, ndr).  Mi è capitato molte volte di vedere partite di calcio allo stadio di serie A e di Champions, non dico di quale squadra semplicemente perché mi piacerebbe che questo articolo fosse letto da tutti i tifosi. La prima cosa che ho notato è un attimo sfera molto diversa rispetto a quella delle partite, in cui la maggior parte delle persone fa quello per cui dovrebbe stare lì: tifare. Certo nel rugby non è che sia proprio una roba di classe o da snob, anzi trovo pure fastidioso che i fan del rugby non dicano altro a riguardo, soprattutto