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Carbonara a Roma: qualche consiglio


Carbonara: un piatto mondiale


È sufficiente avere del guanciale, 4 uova, del pecorino romano e del pepe nero per preparare un primo piatto di pasta conosciuto (ed apprezzato) in tutto il mondo.

Eppure, data la scarsità di ingredienti, si potrebbe supporre che la carbonara sia un piatto facile da realizzare ma non lasciatevi ingannare perché così non è.

Quando si parla di spaghetti alla carbonara non si può non riferirsi alla città di Roma dove questo primo, assieme agli spaghetti cacio pepe, si rivela essere uno dei caposaldo della gastronomia romanesca.

La storia di questo piatto ha origini incerte seppur antiche, dal momento che una versione quasi simile apparve nelle cucine di Napoli alla fine del Settecento. Le varie modifiche e varianti non si contano anche se qualcuno afferma che la carbonara nacque addirittura negli Stati Uniti nel 1951 e che la versione ufficiale (ma non identica a quella odierna) viene pubblicata qualche anno più tardi ne "La cucina Italiana".

Ma tant'è che ognuno dice la sua a tal proposito.

Le origini e la preparazione

L’ipotesi più probabile è quella che vede la carbonara essere un arricchimento della famosa cacio; pepe di popolana memoria, essendo effettivamente la stessa aggiunta delle uova.

La vera carbonara vede la presenza di quasi due etti e mezzo di guanciale (non di pancetta!), un uovo intero e di tre tuorli, due etti di Pecorino Romano e pepe nero macinato al momento.

La preparazione è quella di realizzare un dadolato di guanciale che va messo a fuoco vivo su di una padella già calda. Quando il guanciale si sarà rosolato e croccante, abbassate il fuoco fino a cottura ultimata per poi toglierlo dal fuoco. Grattugiate il Pecorino Romano e mettetelo da parte. In una ciotola mettete le uova e sbattetele forte e, una volta terminata questa operazione, aggiungete un poco di formaggio e di pepe.

Quando gli spaghetti (rigorosamente al dente) sono pronti scolateli direttamente nella ciotola dove ci sono le uova e mescolateli per farli amalgamare aggiungendo, uno o due mestoli dell’acqua di cottura della pasta per creare una sorta di cremina.

A quel punto versate sopra il guanciale e il formaggio grattugiato cercando di mescolare il tutto con il solo movimento rotatorio della ciotola al fine di emulsionare la cremina.

Una volta messa la porzione di spaghetti sul singolo piatto, provvedete a spolverare con altro Pecorino e con una macinata di pepe prima di servire in tavola.

Dove mangiare la Carbonara a Roma


Sul sito romabbella.com è possibile trovare tanti spunti per mangiare veramente romano ma per degustare una vera pasta alla Carbonara, quali sono i ristoranti suggeriti?

Tra gli innumerevoli luoghi vogliamo segnalare i seguenti:

·         Roscioli – 21, via de’ Giubbonari
In una traversa del centralissimo Campo de’ Fiori, la salumeria con cucina Roscioli propone una carbonara di tutto rispetto preparata con ingredienti di altissima qualità. Per molti è veramente il posto dove degustare la miglior versione di questo primo romano


·         L’Avvolgibile – 56, Circonvallazione Appia
Il ristorante, seppur di recente istituzione, prepara una carbonara stellata che merita di essere mangiata per il suo sapore


·         Da Flavio al Velavevodetto – 97, Via di Monte Testaccio  e Piazza dei Quiriti
Due locali stesso proprietario che prepara una carbonara veramente cremosa e ricca di aromi tutta da assaggiare. L’unico problema è quello di trovare un tavolo libero


·         L’Arcangelo – 59, via G. G. Belli
In pieno quartiere Prati a due passi da Piazza Cavour, qui la carbonara viene servita cuocendo non spaghetti ma grandi penne cotte al dentissimo.


·         Al Coccio – 34, via dei Meli
Ci si sposta al quartiere Alessandrino, in una trattoria bujaccara per divorare un piatto più che abbondante di una carbonara degna della Roma del tempo che fu.

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