Perché il rugby potrebbe essere più bello del calcio


 

Oggi ho fatto qualcosa di speciale, che mancava nella mia vita, e come spesso mi succede mi ritrovo qui a parlarne per raccontare le sensazioni vissute. Ho avuto infatti modo di vedere una partita di rugby dal vivo per la prima volta. Ci tengo a specificare che la cosa possa sembrare newbie, per cui è anche opportuno dire che non era certo la prima volta che andavo allo stadio (ero a vedere Italia All Blacks allo stadio Olimpico a Roma, ndr). 

Mi è capitato molte volte di vedere partite di calcio allo stadio di serie A e di Champions, non dico di quale squadra semplicemente perché mi piacerebbe che questo articolo fosse letto da tutti i tifosi. La prima cosa che ho notato è un attimo sfera molto diversa rispetto a quella delle partite, in cui la maggior parte delle persone fa quello per cui dovrebbe stare lì: tifare. Certo nel rugby non è che sia proprio una roba di classe o da snob, anzi trovo pure fastidioso che i fan del rugby non dicano altro a riguardo, soprattutto facendo paragoni con i miliardari del pallone. Però quello che sento di poter dire è che l'atmosfera era diversa, c'era anche qualcuno che insultava gli avversari intendiamoci... Però al tempo stesso la maggior parte era con l'Italia e ti sentivi praticamente a casa. 

Sarà sicuramente anche il momento psicologico che vivo in cui sento la necessità di essere a casa da qualche parte, cosa che dopo la pandemia e dopo aver cambiato lavoro non riesco tanto a provare. E sei sicuramente la giornata di oggi la ricorderò sempre volentieri, e non è escluso che ripete l'esperienza, al tempo stesso mi piace anche la dinamica di gioco, che consiste nell'arrivare letteralmente dall'altra parte, diversamente da quanto succede nel calcio in cui delle volte si vince anche con gol accidentali. Nel rugby c'è molto poco di accidentale, Oggi l'Italia ha combattuto con una certa fierezza per gran parte del primo tempo, poi si è ritrovata sotto di diversi punti grazie alle grandi capacità dei neozelandesi. Alla fine un grande momento di sport e di divertimento, in cui non sei costretto a spostarti dal tuo posto perché il tifosotto di turno ti impone di farlo, in cui non senti cori razzisti è in cui i richiami al inclusività e il no al razzismo da parte dello speaker vengono appla uditi da tutto il pubblico in maniera indiscriminata. E anche se è banale scriverlo a questo punto grazie al rugby di esistere, provando a vivere l'utopia che anche il mondo del calcio possa prendere ispirazione da tutto questo per rendere ancora più belle anche quelle emozioni.

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